Scoperto da Maraldi nel
1745, fu successivamente rivisto e descritto da Messier nel 1760 che lo
incluse al n. 2 del suo catalogo. G. Herschell con i suoi potenti telescopi
riuscì a risolverlo in stelle. Con piccoli telescopi assomiglia
ad un esile stella nebbiosa; le stelle dell'alone superano la 13 magnitudine
e pertanto possono essere viste solo con strumenti di 20/25 cm. Si trova
in una zona del cielo povera di stelle brillanti. La sua distanza è
di circa 50.000 anni luce e il suo diametro, riportato in maniera differente
dai vari autori è stimato tra i 110 e i 170 anni luce. Risulta uno
dei più ricchi e compatti ammassi globulari ed una sua caratteristica
è quella di avere una velocità radiale quasi nulla, di meno
di 4 chilometri al secondo. Al suo interno sono state osservate molte stelle
variabili. |