OSSERVATORIO ASTRONOMICO GALILEO GALILEI  - SUNO
CATALOGO DI OGGETTI DEL PROFONDO CIELO
CANI DA CACCIA - SCHEDA ANNO 2000
PGC NGC MESSIER UGC
- 5272 3 -
AR D DIM' MAG TIPO AP VR
13 42 11.2 + 28 22 41 16.2 6.4 GLOBULARE - -
Ammasso globulare tra i più belli dell'emisfero boreale. Fu scoperto da Messier nel 1764. Contiene molte centinaia di migliaia di stelle a partire dall'undicesima magnitudine.
Il suo diametro è di circa 220 anni luce e si trova a 40.000 anni luce di distanza dalla nostra stella.
In questo ammasso è stata osservata una stella variabile dal comportamento veramente sorprendente; infatti sembra che nel giro di pochi anni, abbia subito un forte incremento evolutivo. Il nome della stella è V79 e la sua storia inizia nei primi del ‘900 quando Solon I Bailey effettua, sulla base di lastre fotografiche, la catalogazione delle variabili presenti in M3. V79 viene classificata come variabile RR Lyrae. Di questa classe di variabili, i modelli prevedono dei comportamenti ben precisi e gli astronomi sono rimasti colpiti dalla strana variazione di questa stella che tra gli anni 60 e il 1996 non rientrava più tra le curve previste per le RR Lyrae e le Cepheidi. La stella sembrava “tremare” ed aver perso il suo periodo caratteristico di 11 ore.  La sua luminosità di mag. 15 è alla portata degli strumenti amatoriali.
 
Sky and Telescope 2/1998 che cita l’Astrophysical Journal Letters – November 1, 1997, descrive il comportamento di questa stella.
Abbiamo provato a ricercarla utilizzando Guide 7. In  questo catalogo, se si inserisce il codice V79 in CVn, appare sullo schermo la variabile AZ CVn con coordinate completamente diverse. Se invece si richiama  M3 e su questa immagine si esegue la ricerca, la stella indicata come V79 viene classificata come GSC 2004 712 di mag. 13.5?
Dall’esame delle immagini  disponibili, la stella indicata nell’articolo è certamente variabile, con differenza di luminosità superiore ad una magnitudine (riprese effettuate  con CCD di diverso tipo).
Imm. 1  - 19.4.1999, Imm. 2  - 27.2.1998, Imm. 3  - 10.4.1999, Imm. 4  - 17.7.1998.
Sono state inserire in questo ordine, solo per dare una sequenza visiva della variazione di luminosità.



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