E' conosciuta come "Nebulosa del Gufo". La denominazione, dovuta a
Lord Rosse che la scoprì nel 1850, deriva dalla presenza di due concavità, che
creano una certa somiglianza con la testa di questo animale. Si presenta
all'osservazione telescopica come un dischetto evanescente di poco più di 3
primi d'arco. Si tratta di una delle più estese nebulose planetarie conosciute;
al centro si trova una stellina di magnitudine 15.88 che ha dato origine alla
nebulosa stessa. Le due stelle che si vedono poco più in basso, non fanno parte
della nebulosa ma sono solo prospettiche. Vari autori hanno studiato questo
oggetto celeste, gli studi sulla distanza sono abbastanza discordanti e le stime
variano tra 1600 e 8000 anni luce. Se la nebulosa Gufo si trovasse a 3000 anni
luce da noi, il suo diametro reale sarebbe di circa 3 anni luce.
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