| OSSERVATORIO ASTRONOMICO GALILEO
GALILEI - SUNO
CATALOGO DI OGGETTI DEL PROFONDO CIELO |
| AMMASSI GLOBULARI - SCHEDA ANNO 1999 |
| CARATTERISTICHE |
Questi oggetti circondano il disco della nostra Galassia, dentro una grande sfera, il cosiddetto alone, avente un diametro di circa 100.000 anni luce (30 Kpc). Alcuni di questi oggetti superano questa distanza e si collocano molto più in là ad oltre 100 Kpc dal centro galattico (distanza confrontabile con quella delle galassie satelliti della Via Lattea, le Nubi di Magellano).
E' proprio questa distribuzione che evidenziò l'esistenza dell'alone galattico, contenente anche stelle isolate molto poco appariscenti la cui massa complessiva è paragonabile a quella di almeno un miliardo di Soli.
L'osservazione mostra che questi ammassi si dispongono tutt'intorno ad una zona di simmetria il cui centro corrisponde a quello della Galassia. Ciò permette di determinare la posizione del sistema solare rispetto al centro galattico; inoltre si può facilmente rilevare che la maggior parte degli Ammassi Globulari si trova a latitudini meridionali. Questa posizione è dovuta all’alta inclinazione dell’orbita terrestre rispetto al piano galattico. Come conseguenza, solo nell’emisfero australe le osservazioni sono favorevoli.
Questa distribuzione, unitamente alla particolare composizione chimica delle stelle facenti parte dell'aggregazione, induce a credere che questi siano i primi corpi celesti ad essersi formati nell'Universo e pertanto devono essere gli oggetti visibili più vecchi. In realtà, alcuni ammassi globulari presenti nelle Nubi di Magellano, sono più giovani o addirittura si stanno formando adesso. Ciò non toglie che nell'alone siano presenti stelle risalenti alle prime fasi evolutive.
Il loro aspetto è in funzione di come vengono rilevati. Se le pose sono brevi, si registrano solo le stelle giganti rosse (piuttosto rare): Se sono più lunghe, la densità stellare è così grande che la parte centrale appare completamente annerita, mentre si riescono a vedere le strutture presenti nelle zone periferiche.
Con l'utilizzo dei sensori CCD, con la stessa ripresa è possibile effettuare delle elaborazioni di immagini e mettere in evidenza sia la parte centrale sia la parte periferica dell'ammasso.
La caratteristica principale degli ammassi globulari è indicate dal loro nome e si manifesta con una perfetta simmetria sferica. Le dimensioni medie sono di circa 200 anni luce (60 pc):