| OSSERVATORIO ASTRONOMICO GALILEO
GALILEI - SUNO
CATALOGO DI OGGETTI DEL PROFONDO CIELO |
| AMMASSI GLOBULARI - SCHEDA ANNO 1999 |
| INTRODUZIONE |
Lo studio e l’osservazione degli Ammassi Globulari possono riservare molte sorprese per l’amante dell’Astronomia, specialmente da quando sono disponibili strumenti di una certa importanza e le camere CCD.
Le camere CCD consentono di riprendere le immagini come non si era mai fatto in precedenza, e con l’aiuto di appositi programmi, le immagini stesse possono essere elaborate e stamparle su supporto cartaceo con discreta resa. Con l’aiuto dei sempre più potenti PC, e’ possibile passare ad una gestione elettronica dei telescopi e quindi individuare le zone del cielo ove si trovano gli oggetti desiderati nonché controllare immediatamente le riprese, evitando di ottenere delle immagini mosse e quindi non utilizzabili.
L’elettronica può anche essere sfruttata per la sola ricerca degli oggetti che poi possono essere visti direttamente al telescopio. Occorre infatti ricordare a chi si accinge a questi studi, che molti ammassi sono difficili da osservare alle nostre latitudini in quanto si trovano per la maggior parte molto vicini all’orizzonte. Questo a causa dell’inclinazione equatoriale del Sole rispetto al piano galattico.
Sotto l’orizzonte rimangono preclusi alla nostra vista alcuni degli oggetti più belli, tra i quali Omega Cen e 47 Tuc.
L’osservazione diretta all’oculare del telescopio svela un mondo veramente affascinante. In serate di buona trasparenza atmosferica, è possibile vedere un fenomeno unico nel suo genere; alcuni ammassi quali M3 o M13 mostrano un effetto di profondità tanto da farli sembrare tridimensionali. Veri e propri “globi” di stelle sospesi nel firmamento.
Sempre dall’osservazione diretta, si notano a prima vista le diversità morfologica che assumono. Diversità che potrebbe essere causata da problemi gravitazionali interni ma anche da veri e propri sconvolgimenti dovuti all’attraversamento del piano galattico o anche dalla resistenza del mezzo interstellare. Le immagini riprese con lo stesso strumento tramite i rilevatori elettronici possono favorire una ricerca in questo ambito; infatti elaborandole opportunamente, dalla stessa ripresa, è possibile evidenziare le stelle giganti del centro dell’ammasso oppure quelle presenti nell’alone.
I campi di indagine sono tra i più vari, e spaziano dallo studio delle variabili presenti in gran numero negli ammassi a quello della ricerca degli stessi nelle galassie esterne o alla possibilità di determinarne l’età. E’ anche interessante intraprendere studi che portano alla determinazione del loro raggio e della loro massa che può essere determinata in rapporto al Sole o alla Galassia.
Nelle pagine del catalogo, sono illustrate una parte di questi corpi celesti ripresi presso l’Osservatorio di Suno. Grazie alla assidua collaborazione dei soci le immagini raccolte stanno diventando sempre più numerose e potranno essere utilizzate nel prossimo futuro, per ricerche ben più impegnative.
Il fascicolo deve essere considerato come una raccolta di questi oggetti e non si prefigge nessun intento diverso.
Si noterà che i formati sono diversi. Ciò è dovuto ai CCD utilizzati nel corso degli anni. L’attuale strumentazione permette dei risultati migliori dei precedenti, con stelle abbastanza puntiformi. Questo è dovuto ad una scelta di partenza. Se il CCD dispone di pixel di piccole dimensioni, la ripresa delle immagini è più lenta ma in genere il risultato è migliore.
Speriamo che questo fascicolo sia di stimolo per altri amanti del cielo perché intraprendano lo studio e l’osservazione di queste fantastiche sfere stellari che ruotano intorno al centro della Galassia da tempo immemorabile.
Silvano Minuto