OSSERVATORIO ASTRONOMICO GALILEO GALILEI  - SUNO
CATALOGO DI OGGETTI DEL PROFONDO CIELO
AMMASSI GLOBULARI - SCHEDA ANNO 1999
STRUTTURA
 
Un  ammasso globulare risulta composto da un elevatissimo numero di stelle. NGC 6205 (M 13), il più luminoso osservabile dalle nostre latitudini,  ne contiene almeno un milione.

La loro struttura fa pensare che siano nati da una comune nube di materia interstellare, in un tempo lontano. Quando si sono formati, nell'alone galattico doveva essere presente una notevole quantità di gas e polveri.

La nascita di un sistema stellare di questo tipo, comporta che lo stesso, al termine di una prima fase evolutiva durante la quale possono essere perse molte stelle, trovi un suo equilibrio gravitazionale. Queste forze devono prevalere  sulla velocità di fuga delle stelle che compongono il sistema, altrimenti le stelle si disperderebbero nello spazio in tempi brevi. Per trovare questo equilibrio, occorrono  lunghi periodi di tempo, stimati in alcuni miliardi di anni.

Trovato questo equilibrio, l'ammasso e stabile. Ci sono però altre forze che finiranno  per provocare un disgregamento della struttura: Queste forze sono da mettere in relazione al fatto che gli ammassi globulari orbitano intorno all'alone galattico in un periodo di tempo medio di circa 300 milioni di anni che può arrivare fino ad un miliardo di anni per quelli più lontani.

Il risultato di questo lento movimento orbitale è che vengono messi in azione dei meccanismi quali:

-  effetti mareali
-  incontri tra ammassi
-  attraversamento del disco

che alla fine faranno evaporare le stelle che si allontaneranno nello spazio, in tempi calcolati  in miliardi di anni. Dopo 20 o 25 miliardi di anni dalla formazione, un ammasso globulare dovrebbe essersi completamente disgregato.

Data la elevatissima concentrazione, all'interno di questi sistemi, gli spazi devono essere piuttosto ristretti, con le stelle molto vicine. I calcoli indicano delle distanze dell'ordine di settimane o mesi luce tra un corpo e l’altro (per confronto si consideri che il Sole, pur trovandosi in una zona della Galassia densamente popolata dista circa  4 anni luce dalla stella più vicina). Malgrado queste distanze relativamente piccole, e in relazione al fatto che tutto l'ammasso per non precipitare su se stesso è necessariamente in movimento, si è creato un perfetto equilibrio gravitazionale tra i componenti.

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