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OSSERVATORIO
ASTRONOMICO GALILEO GALILEI 28019
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BOLLETTINO N. 125 |
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RECENSIONI |
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MICHELE
T. MAZZUCATO
IL BINOCOLO Libreria
Clup – Pag. 115 – ed. 2005 Formato
15x21cm
- Euro 8.00 Il
binocolo è uno degli strumenti più utili e versatili che si possono
trovare in commercio. Il suo impiego può spaziare in campi diversi: da
quello della semplice visione del paesaggio ed alla contemplazione e
allo studio della natura, ma anche come ottimo supporto alla ricerca
astronomica. Quale
binocolo però scegliere per ognuna di queste attività? Come fare a
districarsi nelle sigle e nelle indicazioni, molto spesso esotiche, che
sono impresse sullo scafo dello strumento o che corredano il libretto di
istruzione?
Come fare a capire quali sono le caratteristiche importanti che
un binocolo deve avere senza farsi abbagliare da dati talvolta
insignificanti? Questo libro vuole fare appunto chiarezza su tutti
questi argomenti e poi dare al lettore
la possibilità di una scelta in funzione del tipo di uso che se
ne vuole fare, di valutare attentamente i costi, che a prima vista
possono sembrare elevati, ma che possono trovare una loro
giustificazione nei materiali impiegati, nella robustezza della
realizzazione, nel modo con cui sono state realizzate le parti ottiche e
meccaniche e altro ancora. Si
tratta di un’opera importante che colma una lacuna nella panoramica
editoriale non solo italiana ma mondiale. Difficilissimo trovare un
altro testo che spieghi con dovizia di particolari non solo come è
costruito lo strumento e quali sono le sue caratteristiche, ma che si
soffermi sulle modalità di utilizzo specialmente nel campo
dell’astronomia. Abbondanti sono i suggerimenti e le tavole che
elencano: stelle e costellazioni, nebulose, galassie ed altri oggetti
del profondo cielo. Si tratta quindi non solo di un libro dedicato allo strumento binocolo ma anche di una guida per iniziare una grande avventura nel panorama celeste..
(a
cura di Silvano Minuto)
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TT – 1 minuto = TU (TT tempo terrestre – TU tempo universale) Tempo civile = TU più 1 ora o 2 ore (nel periodo di ora legale)
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R Leonis Se si osserva Regolo (alfa del Leone) con un binocolo, spostandosi di 5° verso ovest (che equivale ad una ampiezza del campo), si arriva ad un raggruppamento di stelle tra la sesta e l’ottava magnitudine con una forma che ricorda vagamente un albero. Al suo interno si trova una stella variabile che diventerà molto brillante nei primi giorni di giugno 2005. Si tratta di R Leonis scoperta nel 1782 a Danzica dall’astronomo J. A. Kock; l’astro è visibile con facilità al telescopio durante tutto il suo ciclo (magnitudine tra 6 e 10 in circa 10 mesi). Il colore rosso di questa stella contrasta poi con il biancore delle stelle circostanti. Nella cartina, le stelle di confronto sono riportate senza il punto decimala (80 corrisponde a 8.0). Da Sky 62005 (a
cura di Silvano Minuto) |
LA COSTELLAZIONE DEL BOOTE |
Vi
sono più versioni che riguardano l’origine del mito che riguarda
questo personaggio. I°
versione: Boote, cui nome deriva dalla parola greca che significa
“pastore”, si dice che fosse il figlio di Demetra (Cerere) e che
come premio ottenne un posto in cielo per avere inventato l’aratro. II°
versione: Eratostone sosteneva che il pastore fosse Arcas (Arcade),
figlio di Zeus e Callisto, discendente di Licaone, Re di Arcadia. Quando
Callisto era incinta di lui, Zeus la trasformò in orso
forse per nasconderla allo sguardo indagatore di Era o forse per
evitare la vendetta di Artemide di cui era l’amante. Artemide era
anche irritata che Callisto avesse infranto il voto di castità. Suo
figlio Arcade fu raccolto da Ermete che lo affidò a sua madre Maia sul
monte Cilene; secondo un’altra versione Arcade da suo nonno, che o
fece a pezzi e lo servì come spezzatino a Zeus; il dio inorridito della
nefandezza gli rese la vita e trasformò Licaone in lupo. Il giovane
divenne re dell’Arcadia e diede il suo nome al paese. Insegnò
l’arte della tessitura, della coltivazione del grano e della
panificazione. Un giorno vide un orso …
III°
versione: Secondo Igino era Icaro: non si tratta di colui che con le
ali di cera cadde perché avvicinatosi troppo al sole, bensì di colui
al quale il dio Dioniso insegnò a coltivare la vite e a fare il vino.
Un giorno offrì del vino a dei pastori, ma essi si sentirono male e,
pensando si trattasse di un suo tentativo di avvelenamento, lo
uccisero. Il cane di Icaro apprese il mesto evento e lo fece intendere
anche alla figlia Erigone che per la disperazione s'impiccò
all'albero dove giaceva il cadavere del padre. Anche il cane morì di
dolore per aver perso entrambi i padroni. Zeus commosso mise in cielo
la figura di Icaro (rappresentato dal Boote), di sua figlia
(rappresentata dalla Vergine) e del cane (rappresentato dal Cane
Maggiore o Minore, a seconda delle interpretazioni).
(a cura
di Barbara Soldà) |
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Segnaliamo le date di raggiungimento del massimo di luminosità di alcune variabili interessanti, tutte con magnitudine 8 o più brillanti. Le stelle non visibili in questa stagione o che sorgono al mattino, conoscendone il periodo, possono essere facilmente programmate per le future osservazioni.
(a cura di Silvano Minuto) |
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In
queste sere Giove (molto luminoso a sud) si trova prospetticamente
vicino a Porrima, stella (gamma) della Vergine. La vicinanza dei due
astri è solo apparente perché Giove si trova a circa mezz'ora luce da
noi mentre Porrima a circa 40 anni luce. Dato che non è possibile sbagliare l'individuazione di Giove, questa vicinanza può servire per trovare Porrima che è una notevole stella doppia che si sta avvicinando al periastro che avverrà nel 2007 con una separazione di soli 0,3" d'arco. Il periodo del sistema binario è di circa 171 anni. Già ora non si riesce più a separare le due componenti con telescopi amatoriali, l'ultima volta che la vidi doppia con i dischi di diffrazione a contatto era il 2003 grazie a un (ottimo) rifrattore 90/1300 della Kenko. Osservo
il progressivo avvicinamento delle due stelle, praticamente identiche,
da circa 45 anni; per separarle bastava un telescopietto. D'altronde
allora non disponevo altro di uno Stein 60/900 una buona ottica con
oculari scarsi. Porrima si trova nel punto centrale della Y che
caratterizza la Vergine, costellazione che contiene il celeberrimo
ammasso di galassie e una altrettanto celebre galassia definita
"sombrero" per la vaga somiglianza con
l'omonimo copricapo.
Oreste Lesca |
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Abbiamo ricevuto questo messaggio:
sono Stefano Fontana, il pastore della
Chiesa battista di Varese che ogni tanto vi fa visita con i suoi. Le
scrivo perché ho del materiale da vendere e le chiedo se può darne
notizia presso l'osservatorio oppure nel vostro sito, se è possibile.
Telescopio ETX 90 (prima versione) con
imballo e borsa Meade originali. Il telescopio è stato appena
controllato da Miotti di Milano.
Se qualcuno fosse interessato, ho anche
una fotocamera reflex Nikon F70 (solo corpo), come nuova. I prezzi
sarebbero da concordare. Grazie e a presto!
Stefano Fontana helstefo@libero.it
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Mercoledì 23 febbraio 2005, presso l'osservatorio in Suno, ha avuto luogo l'annuale assemblea dei soci per la discussione sulle attività svolte nel 2004 e su quelle previste per il 2005. La quota sociale per il prossimo anno 2006 è stata mantenuta invariata a 20 euro.
Si inviata a voler eseguire il versamento della quota sociale per il 2005, stabilita in un minimo di Euro 20 (lasciando a ciascuno la possibilità di versare una cifra maggiore). Il pagamento potrà essere fatto presso l'osservatorio oppure con versamento sul conto corrente postale 61287744 intestato a Vittorio Sacco - APAN - osservatorio astronomico - 28019 SUNO (NO). Si ricorda l'importanza del versamento delle quote sociali, dato che sono l'unica fonte di finanziamento dell'osservatorio |
Vittorio Sacco