Gli antichi calendari mediterranei
L'anno tropico non risulta un multiplo
esatto del mese sinodico (cioè dei ciclo lunari). E' pertanto necessario, per i
calendari luni-solari trovare un meccanismo che rimetta in fase i due periodi
con sufficiente approssimazione.
Si sono adottati ad esempio mesi alternativi di 30 e 29 giorni, ottenendo in tal
modo un mese della durata media di 29.5 giorni, abbastanza vicina al periodo di
una lunazione. Così facendo si ottiene un anno di 354 giorni, con una
differenza di oltre 11 giorni rispetto all'anno tropico.
I Greci, dal V secolo a.C., per
compensare questi giorni erano soliti introdurre saltuariamente un mese in più.
Ottenendo quindi un anno di 13 mesi. Questo mese intercalare veniva inserito
ogni 3,5 e 8 anni.
354x8 + 30x3 / 8 = 365.25 giorni
misura molto prossima all'anno tropico.
Più tardi venne introdotto un ciclo di 19 anni solari, che corrispondono quasi
esattamente a 235 lunazioni.
-
valore
moderno anno tropico 365,242119 X
19 = 6939,60161 giorni
-
valore
moderno lunazione
29,53059 X 235 = 6939,68865
giorni
differenza 0,0807 che corrisponde a 2 ore
e 5 minuti ogni 19 anni.
Questo ciclo fu scoperto dall'ateniese Metone nel V secolo a.C. e perciò è detto "ciclo di Metone"
Il periodo mensile, certamente scaturito
dall'osservazione delle fasi lunari, si ritrova anche in calendari non legati
alla Luna. Ne è un esempio il calendario
dell'antico Egitto, basato su 12 mesi di 30 giorni più 5 giorni fuori mese
detti "epagomeni". Si arrivava così ad un anno di 365 giorni, più
corto dell'anno tropico di un quarto di giorno e quindi con una perdita di un
giorno intero ogni 4 anni. Siccome la data di inizio dell'anno veniva
determinata con la levata eliaca di Sirio, questo calendario risultava
disallineato anche rispetto alle stagioni. Quindi l'anno egiziano aveva un
inizio mobile rispetto alle stagioni e per questo prese il nome di "anno
vago". Rimase in vigore dal XIV secolo a.C. fino all'epoca alessandrina.
Veniva rifasato ogni 1461 anni circa il cosiddetto "grande anno o ciclo di
Sothis (nome egizio della stella Sirio)".
Prima però del termine del primo ciclo, nel 238 a.C. fu introdotto ogni 4 anni
un sesto giorno epagomeno (anno di
366 giorni). L'inizio dell'anno reso fisso, fu stabilito al 1° giorno del mese
di Thot, corrispondente al 29 agosto data della levata eliaca di Sirio.
L'antico popolo
ebraico usava un calendario luni-solare di 12 mesi di 29 e 30 giorni con un
tredicesimo mese inserito in certi anni ad opportuni intervalli si manteneva i
fase con quello solare. Questo calendario sopravvive ancora oggi.
In alcuni casi, al di fuori dell'area del Mediterraneo, si è ricorsi
anche a ciclo naturali più lunghi dell'anno. Ne è un esempio il
calendario dei Maya basato sul ciclo di Venere (584 giorni) più facile da
rilevare della levata di Sirio.