GABRIELE VANIN

I GRANDI FENOMENI CELESTI

MONDADORI - - Pag. 167 ed. 1997

Formato 24 x 28 cm.  - € 19.50

Gabriele Vanin che è stato Presidente della Uai in anni recenti, sa bene apprezzare la visione del cielo e il contatto che ne deriva dalla sua osservazione.

Alla fine del secolo si sono verificati dei fenomeni eccezionale sui cieli d’Europa. Dapprima, nel 1966 e nel 1997 due Grandi Comete, dopo due decenni di delusioni, hanno solcato il firmamento boreale. Poi, nel 1998 e nel 1999, ecco la possibilità di assistere ad una delle tempeste meteoriche più imponenti mai accadute. Infine, nello stesso 1999, un’eclisse totale di Sole, la prima dopo quarant’anni nelle nostre regioni, taglia il continente da nord ovest a sud est rendendosi visibile a milioni di persone contemporaneamente.

Indubbiamente, nell’astronomia ad occhio nudo, vi sono vari oggetti interessanti e spettacolari; basti pensare ai multiformi e affascinanti aspetti della luna, da falce sottile e delicata fino a disco pieno che fa brillare la notte di luce da fiaba, o al fulgore accecante della splendida Venere, che getta persino ombra in una notte buia, o allo scintillante multicolore di Sirio, rotto dal passaggio della luce attraverso gli strati atmosferici, o all’aspetto intrigante e seducente di costellazioni come quella di Orione o di gruppi stellari come quello delle Pleiadi.

Tuttavia vi sono tre distinte categorie di fenomeni che sorpassano tutto ciò che può apparire in cielo quanto a maestosità, senso di mistero e sgomento. Questi fenomeni possono presentarsi in veste “normale”, ben visibile ad occhio nudo, dal guizzare improvviso di qualche stella cadente in una notte serena  a un’eclisse parziale di Sole o totale di Luna. Ma è del “grande fenomeno” che il libro soprattutto si occupa, ovvero delle tre situazioni che costituiscono il più grande spettacolo che la natura possa offrire agli abitanti del pianeta Terra, e che nessun cittadino del globo dovrebbe mancare di osservare: l’apparizione di una grande cometa, l’esplodere di una pioggia di stelle cadenti, la visione di un’eclisse totale di Sole.

E’ possibile che in un’intera vita molti di noi non possano assistere ad alcuno di questi spettacoli; è anzi probabile, a meno che non si spieghi come fare e perché. Ed ecco lo scopo di questo libro, scritto da chi ha avuto la fortuna di essere testimone di fenomeni la cui osservazione non necessita, spesso, di alcun strumento ottico se non quello, prezioso, che la natura ha fornito, l’occhio umano.

 

 

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