EDWARD GRANT

LA SCIENZA NEL MEDIOEVO

IL MULINO - Pag. 148 - ed. 1983

Formato 12.5x20.5 cm  - Lire 8.000

 

La storia della scienza medioevale è la storia della assimilazione e della reazione alla scienza dell'antica Grecia, nel suo trasmettersi dall'impero bizantino all'Islam e nell'arco temporale che dalla tarda romanità imperiale giunge sino all'umanesimo. Più in particolare, tuttavia, essa è anche la storia del dominio assoluto esercitato  sulle scienze medioevali dalla filosofia di Aristotele. Le sue spiegazioni sulla struttura del mondo e le sue analisi della fisica apparvero così persuasive  da condizionare successi e insuccessi, metodi d'approccio e controversie accademiche. Per il tramite di una analisi dello stato della scienza nei secoli bui e tormentati che precedettero la rinascita del XII e XIII secolo, epoca delle traduzioni delle grandi opere del pensiero greco ed arabo, e di un dettagliato resoconto delle controversie scolastiche, sempre rigidamente formalizzate in un tracciato predeterminato. L'autore introduce il lettore nel campo vero e proprio della scienza aristotelica medioevale.  Affrontando in particolare la scottante problematica della struttura dell'universo, fornisce una nuova interpretazione del perché la cultura medioevale, nonostante alcune rigorose voci di critica, non riuscì a ripudiare la fisica e la cosmologia aristoteliche.

Un piccolo volume di sole 116 pagine di testo, il resto riguarda una ricchissima bibliografia, ma denso di informazioni e notizie difficilmente reperibili anche in testi di maggior spessore.

Libro fondamentale per chi voglia capire e comprendere i problemi e le conoscenze di quell'epoca che ai più appare sconosciuta.

 

 

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