ENRICO
BELLONE
LA STELLA NUOVA
L'evoluzione e il caso Galilei
Biblioteca Einaudi - Pag. 164 - 2003
Formato 13.5x21 - Euro 17.00
Alcuni uomini hanno influenzato l'evoluzione della
conoscenza in maniera più marcata di altri. Erano certo uomini straordinari,
dotati di una capacità critica speciale e di una forte determinazione a portare
a compimento un programma di ricerca definito.
Ma questi giganti del pensiero, sulle cui spalle noi
ci poggiamo per vedere ancora oltre, hanno sempre fatto scoperte conformi alle
loro aspettative e ai loro programmi? O siamo noi, piuttosto, a ricostruire le
loro vicende a posteriori, in modo da rendere il più possibile lineare il
progresso delle nostre conoscenze, tanto da farlo apparire quasi inevitabile?
L'autore che insegna Storia delle Scienze presso la
Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Università degli Studi
di Milano ed è direttore della rivista "Le Scienze", sostiene che la
conoscenza evolve seguendo leggi darwiniane di mutazione e selezione e argomenta
in maniera convincente a favore di questa ipotesi. In questo libro prende in
esame un periodo relativamente breve della vita di Galileo Galilei e lo
analizza, a mo' di esperimento, per identificare quelle "mutazioni"
del pensiero, più o meno casuali e non intenzionali, che sono state
"selezionate" dall'ambiente culturale circostante. Questo gioco
evolutivo darwiniano porta, senza una direzione precisa, alla nascita della
fisica moderna e, in ultima istanza, all'attuale concezione del mondo fisico che
ci circonda.