ANTHONY AVENI

SCALE FINO ALLE STELLE

La contemplazione del cielo in tre grandi civiltà antiche

Corbaccio - Pag. 266 - ed. 2000

Formato 14x21 - Euro 15.49

Per molte società antiche i moti del sole, della luna, delle stelle e dei pianeti costituivano l'elaborato linguaggio attraverso il quale  si esprimevano le forze  spirituali che governavano il mondo. Con mezzi tecnologici scarsi o addirittura inesistenti, quelle civiltà condussero osservazioni astronomiche estremamente dettagliate e precise, e attorno ad esse costituirono sistemi di credenze complesse e affascinanti che denotano una profonda sintonia tra l'uomo e le forze del cosmo. In questo libro Aveni esplora gli obiettivi dell'astronomia antiche giunge a nuove, sorprendenti rivelazioni.

L'enigma antichissimo e immenso di Stonehenge ha sconcertato e affascinato l'uomo per secoli ma, attraverso gli occhi di Aveni, l'antico sito ritorna alla vita nei suoi molteplici ruoli di luogo di incontro, osservatorio, calendario e tempio sacro edificato in diversi stati nel corso di migliaia di anni,

Nella foresta pluviale dell'America centrale le grandi civiltà Maya svilupparono un sofisticato sistema matematico per il calcolo dei movimenti celesti che ci parla di Kukulcan, il serpente piumato, rappresentazione di Venere, la cui presenza permeava quella società.

Il ruolo preminente dell'astronomia nelle culture antiche raggiunge forse l'apice nell'impero Inca, dove le conoscenze astronomiche furono addirittura incorporate nella pianta della capitale, Cuzco.

Scritto con rigore scientifico ed estrema chiarezza, il libro ci conduce attraverso il tempo e lo spazio in un viaggio stimolante e straordinario nel corso del quale passato e presente sembrano fondersi, e dal quale facciamo ritorno arricchiti di una comprensione più profonda sia della concezione della vita di queste antiche culture sia del senso della nostra stessa umanità.

 

 

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