J.
L. E. DREYER
STORIA DELL'ASTRONOMIA DA TALETE A KEPLERO
Feltrinelli
- Pag. 416 - ed. 1953 (ed. originale 1906)
Formato 14X22cm
In
questo periodo di ricerche avanzate nel quale sembrano importanti solo i
volumi che trattano di cosmologia è bene soffermarsi sugli aspetti
dell'astronomia che hanno accompagnato i nostri predecessori per lunghi
secoli.
Il titolo originale "storia del sistema planetario da Talete a Keplero"
mette meglio in evidenza gli scopi del presente volume che rappresenta un
testo fondamentale dal quale praticamente tutti gli autori successivi che
hanno trattato l'argomento si sono riferiti.
Il volume ripercorre le vie seguite dall'astronomia dalle più ingenue
concezioni cosmologiche, attraverso lo studio matematico dei moti planetari,
fino alla dissoluzione degli armamentari di cerchi - omocentrici,
eccentrici, deferenti, epicicli - nel copernicanesimo kepleriano. In questa
storia campeggiano numerose figure di grande rilievo: i capitoli dedicati a
Platone, Aristotele, Tolomeo, Copernico, Tycho Brahe, Keplero sono vere e
proprie monografie; ma anche figure "minori", come Eraclide,
Aristarco, Apollonio, i Padri della Chiesa, gli astronomi arabi, sono trattate
con lo stesso amore e la stessa maestria.
Il
fatto che il volume si fermi a Keplero può far pensare a un'interruzione
brusca: in realtà il Seicento stabilisce una linea di demarcazione precisa
fra due periodi della storia dell'astronomia; anteriormente si ha il lungo e
complesso sviluppo dell'astronomia "matematica", tutta orientata
verso la ricerca di sistemi geometrici capaci di render ragione del moto
dei pianeti; nel Seicento - con Galileo, che compare nell'opera solo di
scorcio, e con Keplero che si pone come erma bifronte tra i due periodi - ha
inizio una considerazione fisica dei moti celesti, con una problematica del
tutto nuova.