Christopher
Walker
L'ASTRONOMIA Prima del telescopio
Edizioni Dedalo - Pag. 504 - 1997 La disposizione delle stelle nelle costellazioni e la regolarità del loro moto celeste hanno affascinato il genere umano fin dall'antichità. Già nel XVII secolo a.C., i Babilonesi registravano e studiavano il cammino celeste del pianeta Venere, ancora prima gli Egizi si servivano del moto regolare delle stelle per misurare lo scorrere del tempo, concependo per primi l'idea di un calendario suddiviso in 365 giorni. Partendo da un esame dettagliato delle osservazioni effettuate nell'antichità e dei vari strumenti astronomici, vengono successivamente analizzate le ripercussioni indotte dallo sviluppo delle scienze matematiche e delle tecniche di misura sull'astronomia in quanto disciplina scientifica, delineando inoltre un quadro descrittivo delle prime formalizzazioni della cosmologia, dalla Cina alle Americhe, dall'Africa all'Australia. I progressi compiuti dagli astronomi europei a partire dalla preistoria fino al Rinascimento sono strettamente legati allo sviluppo e allo studio dell'astronomia da parte dell'antico Egitto e della Mesopotamia da un lato, dell'India e del mondo islamico dall'altro. Il volume evidenzia inoltre l'importanza che gli astronomi moderni attribuiscono alle osservazioni celesti compiute dai loro predecessori nell'antichità, specialmente nei confronti di discipline quali l'astrofisica e la geofisica. Questo volume, scritto da alcuni fra i più autorevoli esperti del settore, rappresenta una fonte essenziale di informazioni per chi vuole addentrarsi e capire gli sforzi fatti nel passato per consegnarci una visione corretta della volta celeste. Nel capitolo dedicato all'astronomia europea nel Medioevo, a pagina 248, viene riportata una cartina schematica dell'Europa, dove sono inserite per l'Alta Italia le seguenti località: Bologna, Ferrara, Venezia, Padova, Cremona e Novara. Perché Novara? In questa occasione viene ricordato il grande contributo di "Campano da Novara n. 1200 …" che fu grande astronomo, matematico, medico e traduttore di testi antichi. Ma di questo personaggio, quasi sconosciuto in patria, speriamo di poter riferire dettagliatamente in un'altra occasione. |